venerdì 25 aprile 2025

25 APRILE - FESTA DELLA LIBERAZIONE



Molte donne hanno partecipato alla Resistenza. Si è sempre combattuto per avere gli stessi diritti degli uomini, una battaglia che ancora continua. C'è da dire che senza le donne non ci sarebbe stata la Resistenza anche se il loro contributo per l'ottenimento della LIBERTÀ è stato per lungo tempo lasciato ai margini del racconto...

#FestaDellaLiberazione

#25AprileSempre #Libertà


La guerra è finita...

C'è un silenzio che parla.

Si respira aria di pace,

finalmente si possono

guardare le stelle con serenità.

Gioia e felicità ci coglie,

non servono parole.

Che i cannoni sparino

vita per le strade, ci si abbraccia,

son tutti pazzi, si ascoltano

parole da tempo dimenticate.

Finalmente è pace in tutto il mondo.

Non si sentirà più tremare il cielo,

non si palpiterà più

al primo rumore che ci coglie.

Non ci sarà più l'ansia

ad aprire missive

con notizie agghiaccianti.

Niente più attese estenuanti,

vivendo nel ricordo di un passato

che possa diventare futuro.

Che tutto ciò non si ripeta,

che diventi un brutto sogno,

da dimenticare,

quell'incubo che ha tenuto tutti svegli,

da cancellare.

Che possa regnare nel mondo

la pace e la possibilità

di gridare all'unisono LIBERTÀ...


A.M.A.

lunedì 21 aprile 2025

CIAO PAPA FRANCESCO

Ricordiamo il nostro amato Papa Francesco con le parole del suo intervento a Sanremo 2025, sempre impegnato fortemente per il conseguimento della pace nel mondo... 

"Carissimo Carlo,

ho ancora nel cuore il ricordo della Giornata Mondiale dei Bambini, lo scorso maggio, tu eri con noi con il calore umano che ti contraddistingue, in quel bellissimo momento allo Stadio Olimpico con i bambini di tutto il mondo.

Sai, la musica è bellezza, la musica è strumento di pace. È una lingua che tutti i popoli, in diversi modi, parlano e raggiunge il cuore di tutti. La musica può aiutare la convivenza dei popoli.

Penso, in questo momento, a mia mamma che mi raccontava e mi spiegava alcuni brani di opere liriche facendomi conoscere il senso di armonia e i messaggi che la musica può donare. Pensando al tuo invito penso direttamente a tanti bambini che non possono cantare, non possono cantare la vita, e piangono e soffrono per le tante ingiustizie del mondo, per le tante guerre, le situazioni di conflitto. Le guerre distruggono i bambini. Non dimentichiamo mai che la guerra è sempre una sconfitta.

Questo è quello che desidero di più, vedere chi si è odiato stringersi la mano, abbracciarsi e dire con la vita, la musica e il canto: la pace è possibile! Oggi tu lo stai facendo e lo stai facendo dire attraverso la musica.

Cercate di vivere delle belle serate e rivolgo un saluto a tutti coloro che sono collegati, specialmente le persone che soffrono, e a tutti voi, e che la buona musica possa raggiungere il cuore di tutti. Sai, la musica può aprire il cuore all’armonia, alla gioia dello stare insieme, con un linguaggio comune e di comprensione facendoci impegnare per un mondo più giusto e fraterno. Grazie"


Ti ringraziamo noi per i tuoi insegnamenti, continua a proteggerci da Lassù...

sabato 19 aprile 2025

IN RICORDO DI ROCCO SCOTELLARO


Nel collage il dipinto raffigurante Rocco Scotellaro fatto da Carlo Levi e due poesie tratte da una sua raccolta..

Rocco Scotellaro (Tricarico, 19 aprile 1923 – Portici, 15 dicembre 1953) è stato scrittore, poeta, politico, contadino. Oggi ricorre l'anniversario della sua nascita. Riprendiamo in mano le sue opere e ripensiamo a lui, che è stato impegnato sul fronte della lotta sociale, che si è battuto per i diritti del popolo meridionale.

Ricordiamo questo grande personaggio del Novecento italiano con una sua poesia, la più nota, la “Marsigliese contadina” secondo la definizione di Carlo Levi…


 SEMPRE NUOVA È L’ALBA.

(Sono due terzine, una quartina e una pentastica scolpita sulla tomba di Rocco)


Non gridatemi più dentro,

non soffiatemi in cuore

i vostri fiati caldi, contadini.


 Beviamoci insieme una tazza colma di vino!

ché all’ilare tempo della sera

s’acquieti il nostro vento disperato.


Spuntano ai pali ancora

le teste dei briganti, e la caverna,

l’oasi verde della triste speranza,

lindo conserva un guanciale di pietra.


Ma nei sentieri non si torna indietro.

Altre ali fuggiranno

dalle paglie della cova,

perché lungo il perire dei tempi

l’alba è nuova, è nuova.


Attraverso il link sottostante potete ascoltare alcune delle sue poesie ⤵️⤵️⤵️

https://www.facebook.com/iPoetiEstinti/videos/229094458478461/

LO STRANO FENOMENO CHE SI CHIAMA NATALE

Abbiamo appena finito di riporre nell’armadio le candeline e i gingilli dell’albero, appena finito di rispondere agli auguri dell’anno scors...