Siamo la società dei social, dei like, dell'invisibile che appare. Siamo pieni di vuoti a perdere che inseguono il successo ingannevole e fatuo. Pensiamo di essere ricchi ma siamo vuoti dentro, ci si sente arrivati ma nessuno si è accorti della propria partenza. Parliamo tanto di povertà educativa, inaccettabile e impensabile ai giorni nostri, ma non vediamo I'immensa povertà d'animo che ci circonda. Viviamo in un falso benessere, più abbiamo e più si desidera. Siamo gli esseri più insoddisfatti ma nello stesso tempo i più ambiziosi dal dopoguerra in poi, ma non c'è nulla che riempia questo desiderio spasmodico.
Ammiriamo le influencer perché hanno tutto quello che si può desiderare senza capire che, se non ci fossero tanti seguaci ad adularli, non avrebbero nulla se non la loro infelice solitudine.
Riempiamo di vera vita i nostri giorni, riempiamo di valori tutto ciò che ci circonda, non lasciamo che tutto sia in balia del vento. Siamo di passaggio in questo mondo e nessuno ci darà una seconda possibilità pensiamo a lasciare un segno tangibile, di amore, di pace e tanti abbracci sinceri. Di guerre e odio è troppo pieno il mondo. Cerchiamo di modificare il nostro modo di vivere già nel nostro piccolo, per far sì che contagi il mondo intero, l'immenso. Per non cadere nell'inutilità dell'essere...

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